Data pubblicazizone: 10/01/2010

INTERVISTA A GIUSEPPE ORIZZONTE

Un torinese con origini pugliesi, un pò schivo e un pò introverso, un grande istruttore, forse il più grande della breve storia del fitness nazionale ma quel che più conta un bravo ragazzo, disincantato osservatore e principale attore, protagonista della sua epoca.... 

Come è avvenuto l’incontro con il mondo del fitness e da quale pianeta provieni (danza o sport)? 

Bella domanda! Sono sempre stato attivo dal punto fisico, cominciando da adolescente con la ginnastica artistica, per passare alle arti marziali (ero cresciuto troppo in altezza per la ginnastica) ed infine per approdare alla danza che è diventata in breve la mia professione.
Il fitness era parte del condizionamento fisico del danzatore nell’accademia di cui facevo parte. Quando decisi che lo stile di vita del danzatore non faceva più per me, il passaggio al fitness fu una naturale transizione.

Quali sono stati i tuoi momenti più difficili e quelli invece di maggior soddisfazione all’inizio della tua avventura nel fitness?

Non ho ricordi di momenti difficili, al contrario, ricordo una serie incredibile di momenti felici,  troppi e tutti miei . Ho cominciato la carriera come presenter e istruttore nel momento più propizio e quindi è stato relativamente facile (forse grazie anche ad un po’ di predisposizione).

Hai mai sofferto di rivalità in ambito sportivo e se si come quando e con chi?

La rivalità nel nostro ambiente è molto sentita. Ci si misura su un campo che non ha regole e limiti. Molto dipende dalle tendenze che coinvolgono il pubblico degli appassionati e quindi tutto avviene e va e spesso l’ambiente soffre di presunzione ed ambizioni in ordine sparso. Spontaneamente vedi pettorali che si gonfiano anche in senso psicologico ed è consequenziale la rivalità, le gelosie, a volte alimentate dall’invidia e dalle insicurezze di qualche individuo. In fondo non leggo il fenomeno in senso esclusivamente negativo, credo che l’ambiente difficile sproni a rimanere sempre allertati e pronti come osservatori del settore, quindi….. benvenuta rivalità!

Il tuo rapporto con Reebok?

Reebok ha rappresentato la svolta in positivo della mia crescita professionale e personale.
Ho potuto incontrare grandi personaggi dai quali ho appreso una enorme quantità di informazione e mi ha dato quel livello di esposizione nel settore che ancora adesso influisce nella credibilità del mio personaggio. Grazie Reebok, ma grazie soprattutto alle persone che facevano parte  del team e che porterò per sempre nel mio cuore e nella mia memoria.

Con i colleghi....?

Per i colleghi nutro  un profondo rispetto e cerco sempre di ricordare che tutto sommato stiamo facendo un’attività che deve servire a contribuire al benessere della gente e che gelosie, rivalità e negatività devono rimanere fuori dalla porta. Anch’io ho  sbagliato, talvolta giudicando con superficialità, e tutto ciò non ha giovato a nessuno. C’è posto per tutti e ancora molto da fare, inventare, produrre. E’ necessario fare ricerca con ottimismo e disponibilità nei confronti del prossimo e quindi spero di poter mantenere  rapporti armoniosi e produttivi con la maggioranza dei miei colleghi.

Qual è il tuo maggior difetto?

Mi coinvolgono i rapporti con le persone e poiché nessuno è perfetto, talvolta  esco da vicende umane con le ossa rotte e il morale sotto i piedi!

Che effetto fa vedere il tempo che passa?

Mi terrorizza pensare al tempo che passa anche  perchè non so ancora cosa farò da grande! Inoltre, che delusione svegliarsi al mattino e non riuscire a toccarsi la punta dei piedi !

Stai vivendo una seconda giovinezza?

Si! Le collaborazioni professionali attuali con Cruisin’ ed i ragazzi del team sono estremamente positive e produttive e il ritrovare ogni tanto ambienti e persone di ieri,  mi stimola a continuare ed a contribuire con novità ed entusiasmo.


Di cosa hai nostalgia?

Di aver perso per strada persone care e molto rare! E di  non essere diventato milionario!

Programmi?

Sto collaborando con Cruisin’ alla diffusione di una versione contemporanea del metodo Pilates  e dello Yoga (con grande successo e soddisfazione). Ho ancora qualche sogno nel cassetto da realizzare, quindi rimanete sintonizzati e non vi deluderò.

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