Intelligenza Artificiale un suicidio all’origine della rivoluzione

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2 Maggio 2018

Intelligenza Artificiale un suicidio all’origine della rivoluzione

Intelligenza Artificiale vi racconto la storia di un suicidio all’origine della rivoluzione.

Affermare che l’umanità è di fronte ad una rivoluzione che non ha precedenti nella storia dell’uomo, nel contesto dell’idiozia dominante delle varie classi politiche e sociali del nostro paese, si rischia di essere considerati appartenenti alla perfida razza di uccellacci porta sfiga senza arte ne parte.

Ho già versato lacrime in vari articoli sulle minacce congiunte che l’intelligenza artificiale, nel bene e nel male, è in grado di provocare grazie agli investimenti stanziati negli ultimi anni da governi di alcuni stati.

Tutto questo comporterà un cambiamento universale che inciderà profondamente sul mercato del lavoro decretando la fine di mestieri che subiranno la robotizzazione e l’informatizzazione che ne determineranno l’estinzione.

Mi chiamo Ennio Tricomi, nel 1983 ho fondato Cruisin’, nella prima versione (Records) che ha venduto dischi in tutto il mondo, e che oggi è presente oltre che nel settore editoriale e discografico, come gruppo, nei settori danza, fitness & wellness, marketing & management. L’azienda è titolare di marchi come Spring Energie, Universal Education, Mc Hip Hop Contest & School, Creative School & Academy, RED, XTempo, CrossWell ed altri.

Alcuni di voi, seguendo le direttive di puschers di metodologie corrose dal remoto, stanno applicando concezioni obsolete e metodi preistorici rispetto ad una crescita parallela allo sviluppo dell’IA.

Tempo perso e soldi spesi male, anzi spesi per il nulla, a meno che le informazioni provengano da fonti neuroscientifiche e dai diversi sistemi in grado di esaltare le facoltà cognitive.

Praticamente vi stanno proponendo di lavorare su temi legati alle visioni del passato.

Ma attenzione, come tutte le innovazioni epocali, il tutto si può trasformare in pericolosi strumenti discriminanti, la stessa IA potrebbe sfuggire di mani e rivelarsi un incontrollabile serpente.

Qualcuno sbufferà a fronte di una terra promessa che arriverà chissà quando ed invece il messaggio che vi invio e che è dietro la vostra porta e non è nata oggi come alcuni disorientati vogliono farvi credere.

L’origine dell’intelligenza artificiale risale ai primi anni ’40 e gli auspici non sono stati dei migliori.

Fu Alan Turing che tra il 1942 e il 1943 violò i codici di Enigma, un’invenzione tedesca che nella seconda guerra mondiale  decretò la svolta e la sconfitta della Germania di Hitler.

Enigma inviava messaggi cifrati tra le forze armate tedesche distribuite su vari fronti e grazie a Turing, questi messaggi furono decifrati e letti dagli alleati che anticiparono le strategie nemiche.

Di Intelligenza Artificiale se ne riparlerà con insistenza negli anni successivi grazie a Marvin Minsky, John McCarthy, Claude Shannon e Nathaniel Rochester e a tanti altri che durante la conferenza del Dartmouth College nel 1956 determinarono l’imminente evoluzione di cervelli artificiali in sostituzione degli umani.

Ma questa storia che è parte del repertorio di Creative School, la continueremo in altre occasioni, quello che mi interessa trasferirvi oggi riguarda le origini non del tutto ottimistiche che si riferiscono alla fine di Alan Turing.

Finita la guerra fu fortemente penalizzato per il suo essere omosessuale, l’Inghilterra di allora era fortemente bigotta e puritana, e fu condannato ad un trattamento ormonale che lo portò al suicidio nel 1954.

Nel 2013, a 50 anni dalla sua morte, è stato graziato e riabilitato dalla regina d’Inghilterra che ha riconosciuto il valore della sua perspicacia e del servizio reso alle varie nazioni dell’allenza contro fascismo e  nazional socialismo.